“La politica si sta spostando dai vecchi moduli di rappresentazione secondo la delega elettorale verso una nuova forma di coinvolgimento comunitario, spontaneo e istantaneo in tutti i campi decisionali. In una cultura tribale del ‘tutto-subito’, la nozione di pubblico come un agglomerato differenziato di individui frammentari, tutti dissimili, ma tutti capaci di agire fondamentalmente allo stesso modo, come ingranaggi meccanici intercambiabili in una catena produttiva, è sostituita da quella di società di massa, in cui la diversità personale è incoraggiata, mentre allo stesso tempo ognuno reagisce simultaneamente e reciprocamente ad ogni stimolo”. Lo dichiarava McLuhan, in una celebre intervista rilasciata, da provocatore qual era, a Playboy alla fine degli anni ‘60. Ma le cose sono poi così diverse oggi?
Tags: cultura tribale, politica, pubblico, società di massa, stimolo