Domenica 28 febbraio, sul Corriere, il card. Martini ha toccato una questione apparentemente lontana dalla nostra cultura (ma poi non tanto, se pensiamo ai titoli di tanta letteratura che oggi Avvenire ha rubricato sotto la categoria di “nuovo ateismo”: (www.avvenire.it).
La questione è quella degli angeli: scrive il card. Martini: “Io ritengo che noi ne sappiamo poco sugli angeli. Tuttavia essi esistono e la Scrittura ne parla più volte come esseri celesti e messaggeri di Dio. Perché esistono? Appare conveniente che ci siano, oltre all’uomo, che è un essere corporeo, anche altri esseri che siano come intermediari tra l’uomo e l’infinità assoluta di Dio. Come dice il salmo 8,8: ‘ hai fatto l’uomo poco meno degli angeli di gloria e di onore lo hai coronato’. La realtà degli angeli è anzitutto una realtà di fede e il motivo ultimo della loro esistenza è, come per noi uomini, la bontà di Dio che vuole comunicarsi a esseri capaci di dialogare con lui”.
Sono stata a vedere la mostra di Caravaggio a Roma. E una delle cose che ho pensato è che senza gli angeli i suoi quadri non sarebbero stati gli stessi.

