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	<title>L&#039;era dei Testimoni &#187; consapevolezza</title>
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	<description>Abitare il continente digitale - Chiara Giaccardi</description>
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		<title>I media come ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eratestimone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Rileggendo alcuni vecchi testi di McLuhan, ho riscoperto la radice originaria dei termini che utilizziamo in modo ormai quasi automatico, utilissima per correggere le distorsioni semantiche, e prospettiche, che abbiamo impresso alle parole di uso più comune (a questo scopo trovo utilissimo ricorrere appena possibile al senso etimologico, e suggerisco allo scopo questo dizionario on-line, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo alcuni vecchi testi di McLuhan, ho riscoperto la radice originaria dei termini che utilizziamo in modo ormai quasi automatico, utilissima per correggere le distorsioni semantiche, e prospettiche, che abbiamo impresso alle parole di uso più comune (a questo scopo trovo utilissimo ricorrere appena possibile al senso etimologico, e suggerisco allo scopo questo dizionario on-line, che consente scoperte molto interessanti: <a href="http://www.etimo.it/">http://www.etimo.it</a>/).</p>
<p>Il termine &#8220;medium&#8221;, per esempio, è una parola latina che non ha come primo significato quello di strumento, bensì quello di &#8220;mezzo&#8221; in senso spaziale (stare in mezzo a una piazza, la virtù sta nel mezzo), che poi acquisisce il senso di visibilità, di spazio pubblico (chi sta in mezzo è ben visibile). Quindi, originariamente, il medium è uno spazio centrale, uno spazio di grande visibilità.</p>
<p>Anche il termine &#8220;ambiente&#8221; è interessante, perchè nella sua accezione originaria latina (<em>ambiens</em>) indica la &#8220;materia fluida che gira intorno a una cosa, l’aria che la circonda&#8221;: e l&#8217;aria, lo sappiamo, è invisibile.</p>
<p>I media sono quindi degli ambienti che consentono una grande visibilità, ma tendono a essere &#8220;invisibili&#8221; nel loro modo di operare. Per questo McLuhan scriveva: “Il presente è sempre invisibile perché ambientale. Nessun ambiente è percettibile, semplicemente perché satura l’intero campo dell’attenzione”.</p>
<p>Solo la consapevolezza di come i media funzionano, estendendo in un certo modo la nostra sensorialità, e ci &#8220;massaggiano&#8221;, immergendoci in un ambiente di stimolazioni sensoriali intense, può renderci capaci di sfruttare le opportunità del continente digitale, senza rimanere &#8220;narcotizzati&#8221;. Perchè, sempre per citare McLuhan, &#8220;Quando il coinvolgimento è massimo, ne siamo quasi istupiditi&#8221;.</p>
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