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	<title>L&#039;era dei Testimoni &#187; dialogo</title>
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	<description>Abitare il continente digitale - Chiara Giaccardi</description>
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		<title>Verso testimoni digitali</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 20:31:29 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Milano si è svolto un incontro di preparazione al convegno di aprile a Roma, che ormai si avvicina. E&#8217; stato un momento molto denso di contributi, e fortemente partecipato: introdotto da una riflessione dell&#8217;arcivescovo di Milano, è proseguito con i contributi di Ruggero Eugeni, di Mons. Diego Coletti (vescovo di Como), della sottoscritta e di don Ivan Maffeis, il tutto coordinato da don Davide Milani. Abbiamo anche assistito a una videointervista realizzata da Gianni Riotta al Card. Martini sul tema del continente digitale. Una sintesi degli interventi, la relazione dell&#8217;arcivecovo di Milano e la videointervista si possono trovare sul sito della diocesi di Milano (<a href="http://www.chiesadimilano.it/">http://www.chiesadimilano.it/</a>), mentre qui vorrei riassumere alcuni spunti della relazione di Ruggero Eugeni (docente di semiotica dei media alla Cattolica di Milano, che sarà al convegno Testimoni Digitali) e del vescovo Coletti.</p>
<p>Eugeni ha sottolineato come il continente digitale sfugga alle mappe e alle cartografie sulle quali molto dello sviluppo occidentale (comprese le esplorazioni e le conquiste) si era basato: le nuove categorie di &#8220;rete&#8221; e di &#8220;globo&#8221; mettono in crisi i caposaldi della &#8220;cultura dela mappa&#8221; (il territorio della rete, per esempio, non è misurabile, ma è sempre mutevole e dinamico). Tre aspetti paiono particolarmente salienti nel nuovo territorio digitale: l&#8217;emergere di pratiche competenti; la priorità delle relazioni sugli spazi (è la relazione che costruisce gli spazi, non gli spazi che ospitano le relazioni), e in particolare l&#8217;emergere di forme potenzialmente interessanti di relazione, come l&#8217;incontrarsi, il fidarsi, il condividere; e infine, le nuove forme di affettività deterritorializzata (affettività diffusa, ma anche confusa..). Il nuovo  territorio senza mappe della rete produce una cittadinanza paradossale, fatta di molteplici appartenenze che non corrispondono necessariamente a un territorio.</p>
<p>Diego Coletti ha invece sottolienato la necessità di &#8220;riabilitare&#8221; la parola, restituendola alla sua vera &#8220;patria&#8221; (la relazione tra le persone nella comunicazione) e liberandola dalla &#8220;terra straniera&#8221; della funzionalità tecnica e dell&#8217;informazione, degli slogan e dell&#8217;emotività superficiale. La parola che accade tra due individualità in relazione ha la forza generante tipica dell&#8217;educazione (che non è mai solo &#8220;maieutica&#8221;), ed è capace di far nascere nell&#8217;uomo ciò che lo rende pienamente umano: la capacità di significare e veicolare la verità dell&#8217;amore. Come scriveva Angelo Silesio già nel XVII seolo &#8220;Nulla esiste, tranne Io e Tu: e se noi due non fossimo, allora Dio non sarebbe più Dio e il cielo cadrebbe in rovina&#8221;. Solo l&#8217;educazione, fondata sulla reciprocità delle coscienze, può dare vita alla parola &#8220;giusta&#8221;. In Dio, parola e amore sono la stessa cosa: una parola amante si rivolge all&#8217;uomo facendolo diventre il proprio Tu, ed esige Amore non come comandamento estraneo, ma come invito all&#8217;esperienza libera dell&#8217;amore. Il fallimento educativo avviene quando questa parola viene ridotta a una &#8220;cosa&#8221;, quando il linguaggio oggettivante annulla la relazione dialogica. E senza l&#8217;incontro con la parola dell&#8217;amore, l&#8217;uomo non può avere piena coscienza della propria vita in quanto umana.</p>
<p>Quello che penso io della testimonianza ormai lo conoscete, e per oggi mi piace essere la testimone del pensiero di altri, grata di tante sollecitazioni e rinfrancata da tante risonanze.</p>
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		<title>Angeli</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 21:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eratestimone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 28 febbraio, sul Corriere, il card. Martini ha toccato una questione apparentemente lontana dalla nostra cultura (ma poi non tanto, se pensiamo ai titoli di tanta letteratura che oggi Avvenire ha rubricato sotto la categoria di &#8220;nuovo ateismo&#8221;: (www.avvenire.it).
La questione è quella degli angeli: scrive il card. Martini: &#8220;Io ritengo che noi ne sappiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 28 febbraio, sul Corriere, il card. Martini ha toccato una questione apparentemente lontana dalla nostra cultura (ma poi non tanto, se pensiamo ai titoli di tanta letteratura che oggi Avvenire ha rubricato sotto la categoria di &#8220;nuovo ateismo&#8221;: <a href=".webloc">(www.avvenire.it).</a></p>
<p>La questione è quella degli angeli: scrive il card. Martini: &#8220;Io ritengo che noi ne sappiamo poco sugli angeli. Tuttavia essi esistono e la Scrittura ne parla più volte come esseri celesti e messaggeri di Dio. Perché esistono? Appare conveniente che ci siano, oltre all’uomo, che è un essere corporeo, anche altri esseri che siano come intermediari tra l’uomo e l’infinità assoluta di Dio. Come dice il salmo 8,8: &#8216; hai fatto l’uomo poco meno degli angeli di gloria e di onore lo hai coronato&#8217;. La realtà degli angeli è anzitutto una realtà di fede e il motivo ultimo della loro esistenza è, come per noi uomini, la bontà di Dio che vuole comunicarsi a esseri capaci di dialogare con lui&#8221;.</p>
<p>Sono stata a vedere la mostra di Caravaggio a Roma. E una delle cose che ho pensato è che senza gli angeli i suoi quadri non sarebbero stati gli stessi.<a href="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/caravaggio_conversione_saulo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-96" title="caravaggio_conversione_saulo" src="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/caravaggio_conversione_saulo1-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" /></a><a href="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/07-03_angelo_matteo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-97" title="07-03_angelo_matteo" src="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/07-03_angelo_matteo-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a><a href="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/carav12.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-98" title="carav12" src="http://eradeltestimone.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/files/2010/03/carav12-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a></p>
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